…….Tutto si svolge nella locanda di Castel del Frate, rappresentata dalla (sempre) bellissima scena di Alessandro Chiti, dettagliata, elegante e d’atmosfera. Tra legno scuro, tendaggi, poltroncine di velluto, arredi d’epoca e il fuoco di un caminetto, siamo nel salotto principale di una bella dimora inglese di fine anni Quaranta. Le scale portano al piano superiore e le tante porte agli altri ambienti, mentre un’ampia vetrata al centro lascia vedere la neve fuori sempre più alta…….

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